Villa Alceo

Camera 1
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Bruno GOLFERINI

“Essere un albergatore non è una professione, bensì una vocazione”
Non si tratta di servire clienti ma di essere appagati nel vedere gli ospiti felici. Sono un albergatore ed è sempre stata la mia ambizione più grande lavorare nel settore alberghiero. Da piccolo vivevamo a Villa Alceo con mia madre, mio padre e le mie nonne. I miei genitori avevano una ditta di pellicce e lavoravano molto, così sono cresciuto con le  mie nonne russe che mi hanno insegnato la lingua e quella italiana che mi ha trasmesso la passione per la cucina facendo tutte le domeniche la pasta fatta in casa. Quando ero a casa a Villa Alceo mi piaceva sempre accogliere i clienti dei miei genitori e mi piaceva aiutare le mie nonne a preparare per loro le camere degli ospiti e cucinare la cena. Questo era solo l’inizio. La Villa non era un albergo ma solo la nostra casa. Purtrroppo mio padre venne a mancare quando avevo 7 anni e mia madre fu forzata a vendere la villa per pagare i debiti aziendali. Ero molto triste nel vedere mia madre così triste e così le ho espresso la mia idea “Mamma non vedere Villa Alceo, un giorno vorrei farvi un albergo” Così mia madre mantenne la parola e decise di vendere tutto l’inventario aziendale ad un prezzo stracciatissimo pur di salvare la casa. Pertanto sin da piccolo aiutavo con il giardino, a fare lavori mettendovi tutto il mio cuore proprio come facevano mia madre e le mie nonne. All’età di 14 anni sono stato inviato a giocare tennis a livelli semi-professionali all’academia Nick Bollettieri in Florida ma non diventando una stella del tennis a l’età di 16 anni, una volta tornato in Italia, mia madre decise di cacciarmi di casa in quanto mi cacciavo spesso nei guai e andavo male a scuola. Così a 16 anni ho iniziato a vivere da solo lavorando in diversi posti come supermercati, ristoranti e continuando sempre a studiare. È stato però un giorno che la mia vita cambiò completamente. Ho mandato la mia candidatura all’Hotel Splendide Royal di Lugano, un albergo storico a 5 stelle dove ho avuto l’onore di conoscere il mio mentore, il direttore Giuseppe Rossi. Una volta entrato nel suo ufficio sono rimasto abbagliato dalla sua eleganza e carisma. Volevo davvero fare una buona impressione e così mi prese per uno stage di 3 mesi lavorando in tutti i reparti. Per prima cosa mi fece lavorare in Sales & Marketing  e lavorando vestito in giacca e cravatta a 17 anni mi diede un certo prestigio. Così la settimana dopo mi mandò in cucina a fare il lavapiatti e sudare come in una sauna. Questo mi fece capire come la vita può cambiare in modo rapido, proprio come con  mia madre e mio padre e che bisogna sempre rimboccarsi le maniche per superare le avversità della vita. Sicuramente ho anche appreso che per essere un buon leader bisogna anche conoscere molto bene tutti i reparti proprio come un buon direttore di orchestra conosce tutte le partiture di una sinfonia. Il mio stage continuò in tutti i reparti ed infine decisi di iscrivermi alla scuola alberghiera di Bellinzona dove ho avuto l’opportunità di fare i miei stage all’Hotel Ritz Carlton di Barcellona, Kempinski Emirate Palace ad Abu Dhabi ed Hotel Peninsula a Parigi. Infine ho conseguito il Bachelor all’Ecole Hoteliere de Lausanne. Dopo quasi 7 anni sono tornato all’Hotel Splendide Royal di Lugano come Quality Manager. Sono stato inviato a Parigi per aprire l’ Hotel Splendide Royal di e nel 2017 ho finalmente coronato il mio sogno, aprire Villa Alceo Boutique Hotel.